L’Antimafia Chiede Chiarezza sul Gioco online casino spielen
La Commissione Parlamentare Antimafia è preoccupata che tutto si svolga in maniera chiara e che si possano trovare degli strumenti per contrastare le possibili irregolarità di un settore così particolare. Il Comitato Antiriciclaggio della Commissione Parlamentare Antimafia si è riunito con L’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato per discutere su una maggior trasparenza nel processo di assegnazione delle licenze, con lo scopo di contrastare infiltrazioni mafiose e criminalità nel settore dei giochi d’azzardo online. Nei mesi scorsi numerosi politici si sono preoccupati di questo tema e hanno proposto nuove misure di controllo per tenere sotto controllo il mercato da gioco. L’On. di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, la scorsa settimana ha consegnato un’interrogazione scritta al Ministero delle Finanze nella quale ha chiesto di imporre la pubblicazione sul sito dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato del volume del gioco per ogni regione. L’Onorevole di Pietro si preoccupa in particolare della trasparenza dei sistemi di gioco, del fenomeno in crescita che riguarda il gioco compulsivo e chiede il rinnovo dei vertici dell’Amministrazione. Durante l’incontro di martedì scorso, è stato il Senatore del PDL Raffaele Lauro, membro della Commissione Antimafia e del Comitato Antiriciclaggio, a richiedere misure di maggior trasparenza, tra cui anche la pubblicazione degli atti relativi alle procedure di rilascio delle licenze AAMS. Ci saranno nuovi incontri indirizzati a mettere a punto il nuovo decreto di AAMS, durante i quali verranno dettate le norme per regolamentare il mercato con l’aiuto della Polizia Postale. Si punterà molto sull’ausilio dei mezzi informatici.
Come Pagare le Tasse sul Gioco?
Con la risoluzione n.141/E del 30 dicembre, l’agenzia delle Entrate va a chiarire in quale modo devono essere inquadrate le vincite derivanti da scommesse e casinò online ottenute da giocatori italiani, anche se vinte su siti gestiti da operatori stranieri. Le novità erano nell’aria, ma non piaceranno comunque a giocatori e operatori. I casinò online aventi sedi all’estero non sono soggetti a trattenute degli stati esteri ma sono comunque subordinati all’autorizzazione italiana, le vincite devono essere dichiarate dai contribuenti e sono tassate interamente. La legge è molto chiara: tutte le vincite, anche quelle online, entrano nei “redditi diversi” (previsti dall’articolo 67, comma 1, lettera d) e l’importo imponibile è rappresentato dall’intero ammontare percepito nel periodo d’imposta, senza alcuna deduzione, senza neanche tener conto delle spese sostenute per la loro produzione, ovvero le somme giocate. Difatti le vincite online vengono assimilate ad una forma di reddito e sono tassate interamente. Siccome non viene effettuata nessuna ritenuta fiscale dai casinò online, il contribuente deve compilare il modello Unico e riportare nel rigo nel rigo RL15 le somme vinte nel periodo d’imposta. In caso la cifra vada a superare i 10mila euro e sia custodita in un conto corrente estero, va compilato anche il quadro RW del modello Unico. L’agenzia delle entrate indica anche quando non è necessario compilare il modulo RW: in caso si abbia un conto corrente estero e che la banca sposti gli interessi maturati sul conto su un altro conto corrente italiano, sempre intestato al contribuente proprietario delle vincite, entro il mese della maturazione. Importante è anche che la banca estera, spostando gli interessi vada a specificare nella casuale sia l’ammontare lordo che l’eventuale ritenuta da lei applicata.










